Sono nato a Firenze, dove ho conseguito la Maturita’ Classica  e dove mi sono poi laureato in Medicina.

La scelta di fare l’ortopedico è venuta in modo casuale, o forse no, determinata piuttosto dal destino, come sempre accade. Dopo aver fatto domanda per entrare in Accademia ed intraprendere la carriera di pilota di aereo, sempre sognata, ho avuto un incidente con fratture varie cadendo dalla mia motocicletta e venni operato con placche e viti da un umanissimo e valido chirurgo; questo mi portò a scegliere come professione di “aggiustare” le ossa ed alleviare il dolore ai malcapitati che come me avevano subito repentinamente una frattura. Dato che ero sempre stato appassionato al lavoro manuale, questa attività artigianale di restauro chirurgico, è divenuta la ragione della mia vita professionale e tutt’ora nei suoi molteplici aspetti mi entusiasma.

Mi sono specializzato nella Clinica Ortopedica al C.T.O. di Firenze, che è sempre stata una grande Scuola di Ortopedia e non solo, imparando tanto dai chirurghi esperti che lavoravano nelle cliniche universitarie e nei diversi reparti ospedalieri che componevano allora un piccolo universo ortopedico di grande valore.

Negli anni 80 venni mandato in Siberia dal Prof Ilizarov, che non era certo un luogo ameno dove soggiornare ma fu un’esperienza che mi consentì di imparare una rivoluzionaria metodica a bassa invasività in grado di dare risultati unici.

Utilizzandola poi estesamente è nata in me la convinzione di operare con criteri di bassa invasività, questo per le protesi di anca e ginocchio come per gli alluci valghi nel piede ed in generale in tutte gli interventi che eseguo, perché più si rispetta il nostro organismo, migliori sono i risultati finali e minore è il dolore.

La mia fortuna in conclusione è stata quella di aver trovato una professione che faccio ed ho sempre fatto divertendomi e ricevendone grandi soddisfazioni.

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